L’Ue condanna l’attacco ai treni in Ucraina: “Non ci faremo intimidire”

Il giorno dopo l'attacco di un drone russo contro un treno a Yahodyn, a pochi chilometri dal confine polacco, emergono dettagli che suggeriscono la possibilità di un obiettivo mancato. Nella stazione colpita si trovava l'ex direttore della CIA, David Petraeus, mentre le ferrovie ucraine hanno comunicato che il convoglio precedente, con a bordo consiglieri diplomatici di Francia, Germania, Regno Unito e Italia, era partito in anticipo per evitare attacchi.
Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico di Palazzo Chigi e passeggero del treno, ha dichiarato che i russi erano a conoscenza della presenza di personalità specifiche a bordo. Le reazioni internazionali si sono concentrate sulla possibilità che si tratti di una provocazione russa. Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha avvertito della crescente escalation, definendo la pace in Europa a rischio. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha espresso preoccupazione per la situazione, mentre il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha sottolineato il tentativo di divisione tra i paesi europei. L'alta rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha interpretato l'attacco come un messaggio intimidatorio per dissuadere il sostegno all'Ucraina, affermando infine che l'Unione non si lascerà intimidire.
