L’offerta di Intesa Sanpaolo spacca il cda di Mps e blocca il piano Lovaglio

L’offerta di Intesa Sanpaolo spacca il cda di Mps e blocca il piano Lovaglio

Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena si prepara a rivedere l'offerta di Intesa Sanpaolo, che ha aumentato il suo prezzo di 25 centesimi, subordinandolo alla bocciatura del piano alternativo presentato dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio. Questa mossa ha generato un consenso tra i soci che potrebbe ostacolare l'approvazione del piano nell'assemblea fissata per il 29 ottobre.

Al termine di un consiglio straordinario durato circa tre ore, il comunicato di Mps non ha fornito indicazioni su possibili contromisure all'offerta di Intesa né ha annunciato un rinvio dell'assemblea. Secondo quanto riportato da Paolo Algisi per l'Ansa, l'opposizione di almeno un terzo degli azionisti potrebbe portare al fallimento della doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali, insieme al dividendo di 4 miliardi.

Il consiglio ha presentato alcune considerazioni preliminari sull'Opas, che hanno diviso i membri, con la minoranza contraria alla posizione finale. Mps ha ribadito che il progetto con Bpm e Banca Generali valorizza l'identità della banca e mira ad accrescere il valore per gli azionisti attraverso una maggiore scala e diversificazione delle fonti di ricavo. Al contrario, il piano di Intesa prevede una disaggregazione di Mps, con la cessione di metà della rete a Unipol e dipende da ulteriori passaggi e autorizzazioni, inclusa quella dell'Antitrust, che ha avviato un'istruttoria sull'Opas.

Il cda di Mps ha espresso dubbi sull'aut aut di Intesa, ritenendo che non offra certezze sul completamento dell'offerta e che l'aumento di 25 centesimi non compensa il premio inferiore rispetto alla media delle offerte nel settore bancario.

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