Lo sfratto di Maricarmen, la crisi abitativa in Spagna e le tensioni nel governo Sanchez

Lo sfratto di Maricarmen, la crisi abitativa in Spagna e le tensioni nel governo Sanchez

La vicenda di Maricarmen Abascal, un'anziana disabile del 50% sfrattata mercoledì scorso a Madrid, continua a suscitare indignazione e proteste. La donna, 87 anni, è attualmente ricoverata in terapia intensiva a causa dello stress subito durante il brutale intervento di sfratto, avvenuto con l'intervento della polizia e sotto gli occhi di manifestanti che hanno espresso la loro disapprovazione. Il governo di Pedro Sanchez ha definito la situazione “una tragedia sociale” e sta cercando di affrontare la crisi abitativa che affligge la Spagna da anni.

Maricarmen ha lottato per oltre sette anni contro il fondo di investimenti Urbangestion, che ha acquistato il suo appartamento nel 2018, aumentando il canone di affitto del 250%. Oggi è prevista una grande manifestazione alla Puerta del Sol per rivendicare il diritto alla casa e chiedere misure contro gli sfratti. Isabel Diaz Ayuso, presidente della Comunità di Madrid, ha difeso la regolarità dello sfratto, sottolineando che si tratta di una pratica comune in Spagna.

La situazione ha ripercussioni anche sul governo spagnolo. Sumar, il partito di minoranza nella coalizione di governo, ha minacciato di non partecipare al Consiglio dei ministri di martedì se non verrà approvato il “decreto Maricarmen”, che dovrebbe includere misure di protezione per le famiglie e una proroga degli affitti. Nel frattempo, la Delegazione del governo ha avviato un'indagine sull'operato della polizia durante lo sfratto, mentre Maricarmen ha espresso il suo desiderio di continuare a lottare per i diritti degli altri, nonostante la perdita della sua casa.

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