L’Italia accelera sulle scorte di gas, sfiorato il 50%

L’Italia ha raggiunto quasi il 50% delle scorte di gas, superando il 32,7% della media europea e il 25,7% della Germania. Attualmente, il paese ha immagazzinato 101,6 TWh di gas, mentre la Germania si attesta a 63,7 TWh. Anche altre nazioni come Portogallo, Spagna e Polonia mostrano percentuali significative, ma con capacità di stoccaggio inferiori.

Rispetto allo scorso anno, l’Italia è l’unico paese europeo ad avere aumentato le proprie scorte, passando da 96,7 TWh a 101,6 TWh. Nel maggio 2025, l’Unione Europea disponeva di 446,37 TWh, mentre ora il totale è sceso a 370,7 TWh.

Per affrontare l’andamento volatile dei prezzi, che hanno raggiunto i massimi dal 14 aprile a 45,76 euro al MWh, l’Arera ha introdotto il “premio di giacenza”. Questo meccanismo mira a incentivare le iniezioni di gas anche in periodi di prezzi elevati, calcolando un beneficio basato sulla differenza tra i costi di immobilizzazione del gas e le quotazioni future.

Infine, Snam ha comunicato la chiusura delle aste per raggiungere l’obiettivo del 90% di stoccaggi entro il 31 ottobre, termine della stagione di stoccaggio.

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