L’inchiesta Armao si allarga, indagato il deputato Gaspare Vitrano

L’inchiesta Armao si allarga, indagato il deputato Gaspare Vitrano

L'inchiesta sulla corruzione legata a un appalto da 147 milioni di euro per la gestione dei rifiuti ad Agrigento si allarga, coinvolgendo anche il deputato regionale Gaspare Vitrano, presidente della commissione Attività produttive dell'Ars. Secondo i magistrati della Procura di Palermo, il sistema di consulenze legali sarebbe stato utilizzato per mascherare tangenti e favorire alcune imprese.

Il nuovo filone dell'indagine ha già portato alle richieste di arresto per Gaetano Armao e l'avvocato Pierluigi Matta. Vitrano è accusato di aver svolto un ruolo di intermediario tra le aziende e lo studio legale di Matta, il quale ha affidato la consulenza a Valentina Matta, cugina di Pierluigi. Tra gli indagati figurano anche gli imprenditori Giuseppe Gaglio e Pietro Alongi, i quali avrebbero cercato di vincere l'appalto.

Le indagini hanno rivelato che un incontro tra Vitrano e Matta è stato registrato dalle telecamere il 15 giugno 2026, in un momento in cui la procedura amministrativa era già chiusa. Si sospetta che la lettera di incarico per la consulenza legale sia stata retrodatata al 7 aprile per evitare sospetti, dato che Armao era stato nominato membro della commissione aggiudicatrice a maggio.

L'appalto interessa diversi comuni della provincia, tra cui Agrigento, Aragona e Canicattì. Armao, nel corso delle conversazioni, ha manifestato la necessità di assistenza per le imprese agrigentine, esprimendo anche preoccupazioni riguardo a possibili controlli. L'inchiesta si arricchisce di nuovi elementi, mentre emergono ulteriori dettagli su presunti illeciti anche a livello nazionale.

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