Legge elettorale, scontro al Senato sulle preferenze

Legge elettorale, scontro al Senato sulle preferenze

Il dibattito sulla nuova legge elettorale ha riacceso le tensioni politiche al Senato. L'Aula ha approvato un emendamento del centrodestra che prevede il ritorno delle preferenze, consentendo fino a tre scelte e mantenendo i capilista bloccati. Le proposte di modifica avanzate dal Partito Democratico, che chiedeva l'eliminazione totale dei listini bloccati a favore di preferenze "pure", sono state respinte.

La segretaria del PD, Elly Schlein, ha dichiarato che il partito, insieme alle altre opposizioni, si opporrà fermamente a questa legge, definendola come un "premio abnorme" e un anticipo del premierato. In risposta, Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha sostenuto che gli italiani potranno finalmente scegliere direttamente i propri rappresentanti, definendo l'emendamento come una riforma storica che restituisce centralità al popolo sovrano e pone fine alla stagione delle liste bloccate.

Nonostante le divergenze, la maggioranza intende mantenere l'accordo per garantire il voto finale, previsto per martedì 15 settembre 2026.

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