Legge elettorale, lo “Stabilicum” e la proposta del centrodestra per le preferenze

L'elettore si troverà di fronte a una scheda elettorale che presenta un capolista bloccato, seguito da un elenco di candidati per i quali potrà esprimere fino a tre preferenze. Questo è il modello previsto dallo "Stabilicum", la nuova legge elettorale proposta dal centrodestra. Tuttavia, l'opposizione critica questa impostazione, definendo le preferenze come "farlocche", poiché il capolista è di fatto l'unico eletto nella maggior parte dei casi. Secondo il deputato del Partito Democratico Federico Fornaro, meno di un eletto su cinque sarà scelto attraverso le preferenze.
La proposta prevede un sistema misto, in cui i candidati della lista del premio di maggioranza sono anche capolista nei collegi circoscrizionali. Se la coalizione vince, i capolista vengono eletti, mentre chi riceve più preferenze nel collegio non ha la garanzia di essere eletto. Inoltre, chi è candidato sia come capolista che come preferenza verrà eletto come capolista.
Per quanto riguarda la questione di genere, le tre preferenze devono essere espresse alternando i generi, altrimenti la seconda e la terza preferenza saranno annullate. La lista dei 70 nomi del premio di maggioranza dovrà seguire una proporzione di 60 a 40 tra i generi, garantendo che almeno una trentina di capilista siano di genere diverso.
Infine, la legge consente pluricandidature fino a cinque collegi, il che potrebbe avvantaggiare i partiti più grandi nella distribuzione dei seggi. Le opposizioni hanno proposto alternative, come l'abolizione del capolista bloccato e l'adozione di collegi uninominali per tutti, ma queste proposte sono state respinte dalla maggioranza.
