Le missioni della Flotilla, i pm di Roma: trattamenti degradanti, tortura e sequestro di persona

L'indagine della Procura di Roma sulle missioni della Global Sumud Flotilla ha portato alla luce presunti abusi, tra cui trattamenti degradanti e violazioni dei diritti fondamentali. Sono coinvolti nella vicenda diversi membri della catena di comando israeliana, tra cui due ministri, accusati di tortura e sequestro di persona. Tra gli indagati figurano il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir e il ministro della Difesa Israel Katz.
Le indagini hanno identificato i responsabili delle operazioni militari e di polizia legate alle missioni della Flotilla. È emerso che esistono indagini simili in vari Paesi europei, e per facilitare il coordinamento tra le autorità giudiziarie, si è tenuto un incontro presso Eurojust.
La catena di comando militare per le operazioni in mare include figure chiave come il generale Eyal Zamir, capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, e il vice ammiraglio David Saar Salama, comandante della Marina. Per le operazioni di terra, sono coinvolti il capo della Polizia israeliana Daniel Levy e il comandante del servizio penitenziario Kobi Yaakobi, tra gli altri.
Per la seconda missione della Flotilla, le catene di comando sono sostanzialmente simili a quelle della prima, con alcune variazioni nella componente navale.
