Lavrov accusa Kiev: “Raid sui depositi russi sono una sfida aperta a Trump”

Lavrov accusa Kiev: "Raid sui depositi russi sono una sfida aperta a Trump"

La ripresa dei raid ucraini contro le infrastrutture petrolifere in Russia ha innescato un nuovo scontro diplomatico tra Mosca, Washington e le capitali europee. Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha dichiarato che la decisione di Volodymyr Zelensky di colpire nuovamente gli impianti energetici russi non è solo un'azione militare, ma rappresenta una sfida diretta alla Casa Bianca e al presidente Donald Trump, sostenitore di recenti tentativi di tregua energetica.

La reazione del Cremlino si estende anche ai governi europei, accusati di aver criticato l'intesa proposta tra Washington e Mosca riguardo all'export di diesel e prodotti petroliferi raffinati. Secondo la leadership russa, l'opposizione dell'Unione Europea agli accordi energetici con gli Stati Uniti e il sostegno alla strategia offensiva ucraina contribuiscono all'instabilità del mercato globale e ostacolano le possibilità di mediazione.

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