Lavatrici, cellulari e aspirapolveri: da oggi scatta il diritto alla riparazione, cosa cambia

Da oggi, 22 ottobre, in Italia entra in vigore il diritto alla riparazione, introdotto dalla direttiva europea 2024/1799. Questa normativa mira a prolungare la vita dei beni di consumo, ridurre i rifiuti e combattere l'obsolescenza programmata. Assoutenti evidenzia le nuove tutele per i consumatori e gli obblighi per i produttori, che si applicano anche agli acquisti effettuati dal 31 luglio 2026.
Una delle principali novità è la possibilità di riparare determinati prodotti anche dopo la scadenza della garanzia legale. I produttori dovranno intervenire per le riparazioni tecnicamente possibili, offrendo servizi gratuiti o a prezzi ragionevoli. Saranno inoltre obbligati a fornire pezzi di ricambio a costi accessibili. Se la riparazione non è possibile, il produttore può proporre un bene ricondizionato. Nel caso in cui il produttore sia al di fuori dell'Unione Europea, l'obbligo ricade sul suo rappresentante autorizzato o sull'importatore.
Per i prodotti ancora in garanzia, il consumatore potrà scegliere tra riparazione e sostituzione. Optando per la riparazione, il periodo di responsabilità del venditore si estende di un anno. Le nuove regole prevedono anche un modulo europeo per fornire informazioni chiare sui costi e i tempi di riparazione, valide per trenta giorni.
Entro il 31 luglio 2027, sarà creata una piattaforma online per aiutare i cittadini a trovare riparatori e venditori di prodotti ricondizionati. Si stima che queste misure possano portare a un risparmio di 12 miliardi di euro all'anno e a una riduzione di 35 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, contribuendo a diminuire le emissioni di gas serra.
