L’allarme del Generale Abagnara: “Segnali diretti da Hezbollah, restiamo pronti”

Il Generale Diodato Abagnara, capo della missione Unifil, ha espresso preoccupazione per un possibile aumento delle tensioni in Libano, in seguito all’uccisione di un soldato francese. Ha sottolineato che la preoccupazione è parte integrante del dovere militare, essenziale per garantire un servizio efficace.

Abagnara ha riferito che sono state adottate misure di protezione per il personale e le basi. Ha precisato che, sebbene non ci sia una campagna sistematica contro Unifil, l’attacco recente rappresenta un segnale diretto riconducibile a Hezbollah.

La missione attuale si concluderà a fine anno e le decisioni future sulla presenza europea in Libano saranno di competenza politica. Tuttavia, il generale ha evidenziato l’importanza di monitorare le violazioni e di garantire il supporto umanitario, sottolineando la necessità di regole di ingaggio chiare e di un mandato definito.

Riguardo alla possibilità che la missione includa il disarmo di Hezbollah, Abagnara ha chiarito che tale decisione spetta alla politica, ribadendo che la missione è orientata al mantenimento della pace e non all’imposizione della stessa.

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