L’accordo sul gasolio con Putin e la speranza di Trump: far scendere i prezzi per Midterm

L'accordo sul gasolio con Putin e la speranza di Trump: far scendere i prezzi per Midterm

L'accordo bilaterale sul gasolio tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin prevede l'immissione di 300.000 tonnellate di diesel sui mercati internazionali nel breve periodo. Questa iniziativa sembra mirare a ridurre i prezzi dei carburanti in vista delle elezioni di Midterm del 3 novembre, in cui il Partito Repubblicano di Trump è in difficoltà nei sondaggi.

Tuttavia, l'annuncio ha suscitato preoccupazioni, in particolare da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha avvertito che un allentamento delle sanzioni alla Russia potrebbe fornire a Mosca ulteriori risorse per continuare la guerra. Anche il deputato repubblicano del Texas, Michael McCaul, ha espresso timori, sottolineando che la revoca delle sanzioni potrebbe finanziare la macchina da guerra russa.

L'accordo prevede una sospensione delle sanzioni sulle esportazioni di diesel russo per circa sei mesi, mentre i prezzi del carburante negli Stati Uniti sono aumentati drasticamente, raggiungendo in media 6,28 dollari al gallone. Questo rincaro ha colpito in particolare gli Stati agricoli, alimentando le preoccupazioni dei Repubblicani riguardo a possibili perdite alle elezioni.

Tuttavia, la quantità di diesel che la Russia potrà esportare è limitata e non soddisfa il fabbisogno mondiale. Le raffinerie russe, già danneggiate dagli attacchi ucraini, potrebbero non essere in grado di produrre il gasolio promesso. Inoltre, l'accordo potrebbe rivelarsi più una mossa politica di Trump che una soluzione concreta ai problemi di approvvigionamento energetico. Secondo esperti, l'aumento dell'offerta potrebbe essere modesto e non sufficiente a cambiare gli equilibri del mercato globale del gasolio.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità