La versione di Andrea Sempio, intervista a Porta a Porta

La versione di Andrea Sempio, intervista a Porta a Porta

Andrea Sempio, accusato di aver ucciso Chiara Poggi quasi 20 anni fa a Garlasco, ha rilasciato un'intervista a 'Porta a Porta', esprimendo il suo stato d'animo attuale. "Si vive a fatica. E oggi io non sto vivendo", ha dichiarato, descrivendo una vita segnata da incontri con avvocati e consulenti. Sempio ha nuovamente respinto le accuse, sostenendo che l'impronta 33 non è attribuibile a nessuno e che la scarpa numero 42 non gli calza. Ha anche commentato la posizione di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara, condannato a 16 anni di carcere, affermando che la condanna è giusta e che non crede in un errore giudiziario.

La nuova indagine della procura di Pavia ha portato alla luce dettagli che potrebbero mettere in discussione l'operato degli investigatori dell'epoca. Tra i punti critici vi è il mancato deposito di dati negativi sul Dna trovati sui pedali della bici di Stasi e una valutazione psicologica dell'indagato, mai inclusa negli atti. Inoltre, si indaga sulla gestione di reperti, come la traccia palmare 33 e frammenti di unghie della vittima, distrutti nel 2016. La questione si complica ulteriormente con l'emergere di un filone di indagine parallelo che esamina questi aspetti. Sarà il processo a chiarire se Sempio ha ragione o se la prima indagine è stata affetta da errori significativi.

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