La Spagna verso le elezioni, Sanchez: “Il Parlamento somigli di più alla strada e meno agli attici”

La Spagna verso le elezioni, Sanchez: "Il Parlamento somigli di più alla strada e meno agli attici"

Pedro Sanchez ha sottolineato la necessità di un Parlamento che rifletta maggiormente la realtà sociale del Paese, in un'intervista a Diario.es, dopo l'annuncio delle elezioni anticipate per il 29 novembre. Il premier ha criticato le forze conservatrici per aver bocciato misure contro gli sfratti e ha chiesto una “maggioranza progressista più ampia”. Riferendosi alla morte di Maricarmen, un'anziana sfrattata il cui caso ha suscitato indignazione, Sanchez ha rifiutato la politicizzazione del dolore e ha esortato a rivendicare politiche che prevengano simili tragedie.

Il premier ha difeso i decreti approvati dal governo per proteggere le persone vulnerabili dagli sfratti, promettendo che non ci saranno sgomberi fino alla fine della legislatura. Ha anche espresso preoccupazione per possibili ingerenze straniere nella campagna elettorale, citando critiche sui social da parte di figure come Jeff Bezos.

I sondaggi attuali mostrano una maggioranza assoluta per la destra, con il Partito Popolare e Vox che insieme raccolgono oltre il 50% dei consensi, mentre il PSOE di Sanchez sta recuperando terreno. Il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha accettato di partecipare a un confronto televisivo con Sanchez, previsto per il 16 novembre.

La crisi abitativa in Spagna ha portato a manifestazioni di protesta, culminate nella mobilitazione di oltre 25.000 persone a Madrid, in risposta allo sfratto di Maricarmen. Questa situazione ha innescato un'ondata di indignazione che ha spinto Sanchez a sciogliere il Parlamento e convocare elezioni anticipate, segnando un momento cruciale nella politica spagnola.

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