La pesca siciliana torna in piazza

La pesca siciliana torna in piazza

Un centinaio di pescatori e armatori si è radunato a Palermo per manifestare davanti alle sedi istituzionali della Regione Siciliana, chiedendo interventi urgenti per affrontare una crisi che considerano insostenibile. La protesta è avvenuta a pochi giorni di distanza da un incontro presso l'Assessorato regionale dell'Agricoltura e della Pesca, che non ha portato a soluzioni concrete per le problematiche sollevate dagli operatori del settore. Sebbene siano state fornite rassicurazioni e aperture istituzionali, le marinerie chiedono ulteriori risorse e misure immediate per alleviare i costi delle imprese, in particolare quelli legati al carburante.

La Regione ha già approvato decreti attuativi per i contributi contro l'aumento dei prezzi del carburante, nell'ambito della legge regionale 13/2026. Tuttavia, il costo del carburante rimane il principale problema, insieme alla diminuzione dei margini di profitto e alle difficoltà strutturali che hanno colpito la pesca siciliana negli ultimi anni.

In concomitanza con la manifestazione a Palermo, la Federazione Armatori Siciliani ha confermato la mobilitazione prevista per il 22 ottobre nello Stretto di Messina, dove parteciperanno circa cento pescherecci. Il prossimo 8 ottobre è in programma una riunione operativa con il Prefetto di Messina per discutere le modalità della manifestazione.

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