La nuova portavoce Zacharia è un caso: ombre sul titolo di avvocato, Casa Bianca sotto pressione

Katie Zacharia ha esordito martedì come portavoce della Casa Bianca con un briefing di soli 14 minuti, durante il quale ha risposto a sole tre domande. L'incontro è stato caratterizzato da alcune gaffe, tra cui la confusione tra "marito" e "presidente". Ha interpellato testate come Breitbart, Fox News e Daily Mail, chiudendo rapidamente per unirsi al presidente in partenza per un comizio in Alaska.
Il briefing ha sorpreso i giornalisti presenti, soprattutto per l'annuncio delle dimissioni dell'ambasciatrice in Grecia, Kimberly Guilfoyle. Tuttavia, Zacharia non ha fornito risposte su altre questioni, come la presunta interruzione dello scambio di intelligence con l'Ucraina. Alcuni commentatori a Washington ipotizzano che potrebbe essere sostituita in tempi brevi, battendo il record di Anthony Scaramucci, che rimase in carica per undici giorni nel 2017.
I media stanno esaminando il passato di Zacharia, che ha affermato di aver lavorato come avvocato per aziende, ma il suo nome non risulta registrato negli albi professionali di California, Texas o Washington. Quando le è stato chiesto dove avesse superato l'esame di abilitazione, ha risposto di averlo fatto in Cina, ma gli stranieri non possono sostenere l'esame nazionale per diventare avvocati in quel paese. La Casa Bianca ha difeso Zacharia, affermando che ha presentato le credenziali appropriate, senza però fornire dettagli sulla sua abilitazione.
In California, esercitare la professione di avvocato senza abilitazione è punibile. Zacharia ha indicato di essere stata consigliera generale di Fix California, ma sorgono interrogativi sulle sue reali esperienze legali. Inoltre, il suo passato include post sui social che rilanciano teorie complottiste, suscitando preoccupazioni sulla sua idoneità al ruolo. Mentre alcuni sostengono che Trump abbia fiducia in lei, altri ritengono che il suo licenziamento possa essere imminente.
