La morte di Fabio Colapietro, De Oliveira sulla professoressa: “È stata lei a manovrare tutto”

Cristian Matheus De Oliveira Morando ha dichiarato che la coinquilina Nicole Formichetti ha orchestrato le azioni post-omicidio di Fabio Colapietro, ucciso in un appartamento di Torino. Durante le intercettazioni, De Oliveira ha descritto Formichetti come la "vera stratega", sostenendo che fosse l'unica a voler risolvere rapidamente la situazione per tornare a una vita normale.
Il gip del Tribunale di Torino ha disposto la custodia cautelare in carcere per De Oliveira, Formichetti e Keith Butig, coinvolti nell'omicidio del 39enne Colapietro. Il corpo della vittima è stato smembrato e nascosto in sacchi di immondizia e secchi di cemento. L'omicidio è avvenuto al termine di un festino di due notti, durante il quale sono state assunte varie sostanze stupefacenti.
De Oliveira ha raccontato che la festa era iniziata il 20 settembre, quando lui e Butig sono arrivati a casa di Formichetti. Dopo l'arrivo di Colapietro, è scoppiata una lite, presumibilmente per un furto di 50 euro, che ha portato alla morte del pusher. Non ci sono dettagli chiari sulle circostanze del decesso.
La madre di De Oliveira ha riferito che il figlio le ha parlato di un "odore di arance" per descrivere la presenza del cadavere, utilizzando una metafora culturale per comunicare la gravità della situazione. Butig, secondo il suo avvocato, ha negato di aver partecipato all'omicidio o all'occultamento del cadavere.
De Oliveira ha contattato la sua ex compagna dopo l'omicidio, mostrando segni di confusione e preoccupazione. In videochiamate, ha parlato di cemento e ha espresso il timore per la sua situazione. La testimonianza della donna evidenzia la sua agitazione e la volontà di contattare la polizia.
