Italia, ‘Effetto guerra’ sul caro vita: accelera l’inflazione e cala il Pil
L’economia italiana continua a risentire degli effetti del conflitto in Ucraina e dei recenti sviluppi in Medio Oriente. Quattro anni dopo l’invasione russa, il Paese si trova a fronteggiare un aumento dei costi energetici, che si riflette in un’inflazione in crescita. Ad aprile, l’inflazione ha superato il 2,8% e potrebbe raggiungere valori compresi tra il 4,3% e il 5,9% in scenari sfavorevoli.
Le previsioni sul prodotto interno lordo (Pil) sono in calo: inizialmente stimato tra lo 0,5% e lo 0,6%, potrebbe scendere allo 0,4% o addirittura stagnare se i prezzi dell’energia rimarranno elevati. Questo scenario sta erodendo il potere d’acquisto di famiglie e imprese, con consumi in diminuzione fino a 960 euro per nucleo familiare in due anni. La manifattura è sotto pressione e gli investimenti sono bloccati, aggravando la situazione di un debito già elevato e limitando le possibilità di intervento del governo.
Nonostante i progressi nella transizione energetica, l’eredità dei conflitti internazionali continua a pesare sull’economia italiana.
