Israele blocca la Flotilla, 12 italiani tra i fermati. Tajani: “Immediato rilascio”
Le operazioni della Marina israeliana contro la Global Sumud Flotilla continuano nel Mediterraneo orientale. Diverse imbarcazioni sono state intercettate, con dieci navi ancora in navigazione secondo gli organizzatori. I soldati dell’IDF hanno preso il controllo di alcune di queste imbarcazioni al largo di Cipro, replicando quanto avvenuto due settimane fa.
Dodici cittadini italiani sono stati fermati in acque internazionali durante l’abbordaggio, a oltre 250 miglia nautiche da Gaza, mentre la Flotilla conta 54 navi e 461 volontari provenienti da 45 paesi. Le forze israeliane hanno arrestato circa 100 attivisti, trasferendoli su una “prigione galleggiante” prima di condurli al porto di Ashdod per interrogatori.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha dichiarato di essere in contatto con le autorità diplomatiche per garantire la tutela dei cittadini italiani coinvolti e ha chiesto il loro rilascio immediato. Netanyahu ha elogiato l’operato della Marina, affermando che stanno sventando un piano contro Hamas.
Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla in Italia, ha denunciato l’operazione come illegale, sottolineando che alcune delle imbarcazioni battono bandiera italiana e che a bordo ci sono 35 cittadini italiani. Ha chiesto al governo italiano di opporsi a questa violazione del diritto internazionale.
Quarantanove eurodeputati hanno scritto al presidente del Consiglio europeo per chiedere protezione diplomatica per gli attivisti. Anche il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha convocato l’incaricata d’affari israeliana per esprimere la propria condanna, affermando che Israele non ha giurisdizione in quelle acque.
