Irlanda, protesta per Gaza durante il match di Nations League con Israele

La partita di Nations League tra Israele e Irlanda, disputata ieri sera a Debrecen, in Ungheria, ha sollevato polemiche per i gesti simbolici della squadra irlandese. Gli atleti irlandesi hanno scelto di non stringere la mano agli avversari e hanno mantenuto la testa china durante l'inno nazionale israeliano. Inoltre, hanno indossato una fascia nera al braccio in memoria delle vittime del conflitto a Gaza.
Il capitano Dara O’Shea ha rifiutato di scambiare il gagliardetto con il giocatore israeliano Manor Solomon e ha annunciato che il premio partita sarebbe stato devoluto per sostenere Gaza. Dopo il terzo gol, Jack Moylan ha baciato la fascia nera indossata. Il portiere Gavin Bazunu ha invece abbandonato il ritiro, dichiarando di non voler partecipare alla partita: “Rispetto la mia Nazionale, ma è sbagliato giocare contro Israele”.
La decisione di scendere in campo è stata preceduta da una discussione interna e da una votazione nello spogliatoio. Il ct Heimir Hallgrimsson ha spiegato che i giocatori volevano "sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale" sulla situazione a Gaza, ammettendo che per molti di loro è stata una scelta difficile. Ha auspicato che gesti simili non si ripetano nella prossima partita, prevista per domenica 4 ottobre a Backa Topola, in Serbia.
