Iraq, gli ultimi soldati americani verso l’uscita: la lunga ombra di una guerra

Iraq, gli ultimi soldati americani verso l’uscita: la lunga ombra di una guerra

A Falluja, la parola "ritiro" evoca ricordi di battaglie intense tra le truppe americane e gli insorti iracheni nel 2004. Mentre gli ultimi soldati statunitensi si preparano a lasciare l'Iraq, Abdulrahman al-Zobaie, un capo tribale sunnita, esprime sentimenti contrastanti: desidera la piena sovranità, ma teme un vuoto di sicurezza dopo la partenza delle forze americane. Secondo un accordo tra Washington e Baghdad, le forze statunitensi dovrebbero abbandonare le ultime basi irachene entro il 30 settembre, ma la data non è ancora stata ufficialmente confermata. La storia della presenza americana in Iraq inizia nel marzo 2003 con l'invasione che rovesciò Saddam Hussein. La promessa di costruire un Paese libero si scontrò con la dura realtà della violenza e dell'insurrezione. Nel 2007, le truppe americane in Iraq superavano i 170 mila, ma il ritiro nel 2011 si rivelò prematuro, dato il successivo avvento dello Stato islamico. Le forze statunitensi tornarono nel 2014 per combattere l'ISIS, ma il loro ruolo di combattimento si è concluso nel 2021, con un focus su addestramento e supporto. Il ritiro attuale è parte di un accordo di cooperazione per la sicurezza tra Baghdad e Washington, che prevede un supporto continuo contro l'ISIS fino al 2026. Tuttavia, la scadenza del 30 settembre ha ripercussioni anche sulla politica interna irachena. Il primo ministro Ali al-Zaidi ha promesso di controllare le armi delle fazioni armate, ma il disarmo si preannuncia complesso, con alcune milizie che rifiutano di deporre le armi. Il ritiro americano è visto da Teheran e dai suoi alleati come una vittoria, ma molti iracheni temono per la sicurezza futura. La partenza degli Stati Uniti potrebbe ridurre il supporto militare e l'intelligence, mentre le cellule dell'ISIS rimangono attive. La situazione richiederà una maggiore capacità delle istituzioni irachene di garantire la sicurezza. In un contesto regionale complicato, gli Stati

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità