Iran, Narges Mohammadi in fin di vita: ancora in carcere malgrado la mobilitazione internazionale

Narges Mohammadi, attivista iraniana e premio Nobel per la pace nel 2023, è attualmente in gravi condizioni di salute mentre si trova in carcere. Mohammadi, 52 anni, è stata incarcerata per le sue battaglie a favore dei diritti umani, tra cui l’abolizione della pena di morte e la lotta contro la discriminazione di genere. La sua avvocato, Chirinne Ardakani, ha denunciato le difficili condizioni di detenzione della donna, che ha già subito 13 arresti e 5 condanne nel corso della sua vita.

Dopo un lungo periodo di detenzione, Mohammadi era tornata in carcere a dicembre 2022, nonostante fosse stata graziata in precedenza dal leader supremo Alì Khamenei. La sua famiglia, residente in Francia, ha avviato una mobilitazione internazionale per richiedere la sua liberazione. L’UNESCO e il presidente francese Emmanuel Macron hanno espresso preoccupazione, mentre anche il governo spagnolo ha convocato l’ambasciatore iraniano per discutere della situazione.

Mohammadi è stata condannata a sei anni di carcere per “raduno e collusione contro la sicurezza nazionale” e a un ulteriore anno e mezzo per “propaganda contro il regime”. Secondo Amnesty International, le sue condizioni di salute sono critiche. Il 24 marzo, avrebbe subito un infarto nel carcere di Zenjan, ma le autorità hanno negato il trasferimento in ospedale e le cure necessarie. Attualmente, soffre di gravi patologie cardiache e polmonari, e le sue condizioni sono descritte come “disperate” da avvocati e familiari.

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