Invalsi, male matematica alle elementari e l’italiano migliora solo alle superiori

Oggi è stato presentato a Roma il Rapporto nazionale 2026 dell’Invalsi, che analizza gli apprendimenti nelle scuole italiane. Le rilevazioni, effettuate tra marzo e maggio 2026, hanno coinvolto circa 11.400 scuole e oltre 2,3 milioni di studenti, dalle elementari alle superiori.

I risultati in matematica per gli alunni delle elementari sono preoccupanti: solo poco più del 60% degli studenti di seconda e quinta elementare raggiunge il livello base, con un calo di circa 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente e un decremento dell’8-10% rispetto al 2019. Al contrario, nelle scuole superiori si osserva un miglioramento: il 52% degli studenti dell’ultimo anno raggiunge il livello obiettivo, con progressi significativi al Sud.

Per quanto riguarda l’italiano, gli studenti dell’ultimo anno delle superiori mostrano un incremento, con il 54% che raggiunge il livello minimo. Tuttavia, i risultati sono stabili o in calo per gli studenti del secondo anno delle superiori e della terza media, dove il 57% raggiunge il livello obiettivo.

In termini di competenze linguistiche, gli studenti italiani dimostrano buone abilità in inglese, con il 63% che raggiunge il livello B2/B1+ in lettura. Anche le competenze digitali mostrano miglioramenti, con un buon livello di preparazione tra gli studenti.

Il presidente dell’Invalsi, Roberto Ricci, ha sottolineato la necessità di investire per migliorare i risultati, che rimangono inferiori rispetto ai livelli pre-pandemia. Il tasso di abbandono scolastico è in calo, attestandosi all’8,2% nel 2025, con previsioni di ulteriore diminuzione nel 2026.

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha evidenziato i progressi nel ridurre la dispersione scolastica e ha sottolineato l’importanza di riformare l’insegnamento della matematica nelle scuole primarie, puntando su metodi didattici innovativi.

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