Influenza stagionale, Pregliasco: “Attesi 12-14 milioni di casi”

Con l'arrivo dell'autunno, l'attenzione si concentra nuovamente sui virus respiratori. Secondo l'Osservatorio Salute IQVIA, circa il 48% degli italiani ha sperimentato l'influenza o sintomi influenzali nell'ultimo anno. In questo contesto, i farmaci di automedicazione si rivelano fondamentali per la gestione dei sintomi, con quasi la metà della popolazione in grado di affrontare i disturbi senza consultare un medico.
Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell'IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant'Ambrogio di Milano, prevede per la stagione 2026-2027 una circolazione sostenuta di virus respiratori, con stime di 12-14 milioni di casi complessivi. I segnali dall'emisfero australe, dove è prevalente il ceppo A/H3N2, indicano un possibile aumento degli accessi ai servizi sanitari, soprattutto per le fasce più vulnerabili.
Tra i sintomi più comuni dell'influenza si segnalano raffreddore, tosse, dolori muscolari e febbre alta, con una durata media di sei giorni. Pregliasco sottolinea che la vera influenza si distingue per un esordio brusco e la presenza di sintomi specifici, mentre le sindromi simil-influenzali possono manifestarsi in modo diverso.
Circa il 51% degli italiani gestisce l'influenza in autonomia, mentre il 49% si rivolge a un medico. Solo poco più del 20% ha ricevuto il vaccino antinfluenzale nell'ultimo anno, un dato in calo rispetto al 2021. Tuttavia, un terzo degli italiani prevede di vaccinarsi nella prossima stagione, con un'adesione più alta tra gli over 60.
Pregliasco evidenzia l'importanza della vaccinazione, che riduce il rischio di forme gravi e complicanze, e sottolinea il ruolo crescente delle farmacie nella prevenzione vaccinale. Il farmacista rappresenta un punto di riferimento accessibile per consigli e orientamenti, specialmente per le persone più fragili.
