Inchiesta sugli appalti al Comune di Siracusa

Inchiesta sugli appalti al Comune di Siracusa

L'indagine condotta dall'ufficio della Procura Europea in Sicilia ha portato alla luce un presunto sistema corruttivo legato agli appalti del Comune di Siracusa. Secondo le ipotesi investigative, alcuni appalti sarebbero stati assegnati a imprese "amiche" in cambio di sostegno economico e politico. Tra i coinvolti figura il sindaco Francesco Italia, accusato di associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti. Italia ha espresso il suo dolore per le notizie, dichiarando di non avere elementi ufficiali per valutarle.

Il gip ha emesso sette misure cautelari, tra cui gli arresti domiciliari per la vicepresidente del Consiglio Comunale, Concetta Carbone, e il carcere per il carabiniere Salvatore Strazzulla, ritenuto un intermediario tra politica e imprenditori. Anche Massimo Boscarino, titolare di una delle ditte coinvolte, ha ricevuto gli arresti domiciliari, con divieto di esercitare attività imprenditoriale per quattro familiari.

Le indagini sono partite dall'ampliamento di un ostello per lavoratori migranti a Cassibile, finanziato con fondi europei. Secondo gli inquirenti, Carbone avrebbe ricevuto 10mila euro e sostegno elettorale in cambio di affidamenti, mentre Strazzulla avrebbe utilizzato la sua posizione per favorire accessi a lavori pubblici. È emerso anche un "pizzino" con un elenco di imprese considerate "amiche", consegnato a Carbone per future procedure di affidamento.

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