Il premio Oscar Weinstein condannato di nuovo per stupro: sconterà 15 anni

Harvey Weinstein è stato condannato a 15 anni di carcere per aver aggredito sessualmente Miriam Haley nel 2006 nel suo appartamento a Manhattan. La sentenza, emessa dopo un lungo iter legale di oltre sei anni, segna un nuovo capitolo nella saga giudiziaria che ha contribuito al movimento #MeToo.
Weinstein, 74 anni, ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso e potrebbe rimanere in prigione fino alla fine dei suoi 80 anni. Durante l'udienza, è stato portato via in sedia a rotelle, mentre alcune delle sue accusatrici si abbracciavano in segno di sostegno. Haley ha dichiarato che l'aggressione ha avuto un impatto devastante sulla sua vita e sul suo senso di sicurezza, esprimendo il suo dolore per la necessità di affrontare il processo di giustizia.
Weinstein ha espresso rimorso per il dolore causato, ma ha ribadito la sua innocenza. La sua condanna arriva dopo una serie di processi, tra cui un primo verdetto di colpevolezza nel 2020, successivamente annullato dalla Corte Suprema di New York nel 2024. Un secondo processo ha portato a una nuova condanna per atto sessuale criminale nei confronti di Haley, mentre altre accuse sono state ritirate.
Inoltre, Weinstein dovrà affrontare una nuova udienza in California per un altro caso di aggressione sessuale risalente al 2013. La decisione su come le pene saranno scontate, se in modo concorrente o consecutivo, spetta ora allo Stato della California. Negli ultimi anni, Weinstein ha anche affrontato gravi problemi di salute, tra cui leucemia mieloide cronica e diabete.
