“Il Messico non esisteva prima degli spagnoli”: bufera sulla leader conservatrice di Madrid

Isabel Díaz Ayuso, presidente della Comunità di Madrid, ha suscitato polemiche con le sue dichiarazioni riguardo al Messico, affermando che il Paese non esisteva prima dell’arrivo degli spagnoli. Durante un intervento in Aula, ha difeso il suo recente viaggio in Messico, durante il quale ha elogiato il conquistatore Hernán Cortés. Le sue parole hanno scatenato reazioni forti da parte delle opposizioni, in particolare da Manuela Bergerot di Más Madrid, che ha accusato Ayuso di aver umiliato i messicani e di aver difeso un conquistatore responsabile di atrocità.

Ayuso ha anche criticato la presidente messicana Claudia Sheinbaum, sostenendo che quest’ultima voglia nascondere parti della storia preispanica, citando il Huei Tzompantli, un sito azteco rinvenuto a Città del Messico. La presidente madrilena ha affermato di difendere “la verità e la storia” del rapporto tra Spagna e Messico, accusando la sinistra di manipolare il passato.

Il Partito Socialista Operaio Spagnolo (Psoe) ha preso le distanze dalle affermazioni di Ayuso, con la portavoce Mar Espinar che ha sottolineato che “Madrid non è Ayuso” e ha espresso gratitudine verso il Messico per l’accoglienza riservata agli esuli spagnoli dopo la Guerra civile e il franchismo.

Queste dichiarazioni giungono in un contesto di tensioni diplomatiche tra Spagna e Messico, riaccese da richieste di scuse ufficiali da parte del governo messicano per le violenze della conquista, richieste che il governo spagnolo ha sempre respinto.

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