Il “Manifesto” di Jürgen Klopp: il CT che sfida l’AfD e si riprende l’orgoglio tedesco

Il "Manifesto" di Jürgen Klopp: il CT che sfida l'AfD e si riprende l'orgoglio tedesco

Dopo la sconfitta della Germania contro la Grecia in Nations League, Kay Gottschalk, vice leader del partito di estrema destra AfD, ha pubblicato un post sui social in cui ha paragonato la rosa multietnica della nazionale attuale a quella della Germania Ovest del 1990, insinuando che la squadra di oggi "non sia abbastanza bianca".

Interrogato sulla questione durante una conferenza stampa a Monaco, Jürgen Klopp ha definito le affermazioni di Gottschalk "un'assurdità", esprimendo la sua mancanza di interesse per "le idiozie sui social media". Ha sottolineato che le virtù e lo spirito di squadra sono valori culturali che si sviluppano nel tempo e non possono essere ridotti a questioni di razza.

Klopp ha affermato: "Non c'è alcun motivo per dare retta a queste persone, assolutamente", evidenziando la sua intenzione di non commentare ulteriormente la questione. Questo scambio arriva dopo le sue dichiarazioni durante la presentazione come nuovo commissario tecnico della nazionale, in cui ha affermato di non voler lasciare l'orgoglio nazionale nelle mani delle persone sbagliate, un chiaro riferimento all'ascesa dell'estrema destra in Germania.

Con la sua posizione, Klopp intende utilizzare la sua popolarità per promuovere un'idea di Germania inclusiva, sottraendo simboli patriottici alla propaganda dell'estrema destra e sostenendo un concetto di unità senza distinzioni.

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