Il gasolio mai così caro, oltre i 2,3 euro. Oggi forse nuova proroga del taglio delle accise

Il mercato degli idrocarburi sta affrontando una crisi senza precedenti, aggravata dalla chiusura dello stretto di Hormuz e dalla conquista dello stretto di Bab el-Mandeb da parte degli Houthi, oltre all'attacco che ha interrotto il principale oleodotto dell'Arabia Saudita. Di conseguenza, il prezzo del barile ha raggiunto nuovamente i 110 dollari, con un aumento dei costi lungo tutta la filiera.
In Italia, i distributori hanno aggiornato i prezzi, con la benzina che ha raggiunto una media di 2,120 euro al litro e il diesel che ha superato i 2,231 euro, toccando oltre i 2,3 euro al litro in autostrada. Il gasolio beneficia ancora del taglio delle accise di 17 centesimi, ma questa misura è in scadenza e potrebbe essere prorogata per una settimana, fino al 22 settembre, quando si attende di conoscere l'esito della procedura di infrazione e la possibilità di interventi di bilancio.
La situazione non è migliore negli altri Paesi europei e negli Stati Uniti, dove il prezzo medio del diesel ha superato i 6 dollari al gallone, con un incremento di oltre il 50% rispetto ai livelli pre-crisi. Gli analisti prevedono che la situazione a livello internazionale non migliorerà nelle prossime settimane, contribuendo a un ulteriore aumento dell'inflazione.
