Il caso Armao tiene banco all’Ars. E la maggioranza va sotto in commissione

I lavori all'Assemblea Regionale Siciliana sono stati caratterizzati da tensioni e polemiche, in particolare riguardo al caso di Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione. Durante l'ultima giornata di discussione sulla manovrina in commissione Bilancio, i Cinquestelle hanno criticato le variazioni di bilancio proposte dal centrodestra, presentando le proprie controproposte e concentrandosi sull'inchiesta che coinvolge Armao e i suoi legami con il governatore Schifani. Antonio De Luca, capogruppo del Movimento, ha sottolineato come Schifani abbia scelto Armao per un ruolo di grande responsabilità, quello di presidente della commissione per le certificazioni ambientali.
Nel frattempo, Cateno De Luca ha tenuto una conferenza stampa per avviare la sua campagna elettorale, mentre la commissione Bilancio affrontava le sue difficoltà. Le tensioni sono state amplificate dalle dichiarazioni di Nino Minardo, commissario regionale di Forza Italia, che ha chiesto un “cambio di passo” in vista delle prossime elezioni, interpretate dagli avversari come una reazione alle polemiche sull'inchiesta. Stefano Pellegrino, capogruppo forzista, ha però difeso il governo, separando la questione Armao dall'operato dell'amministrazione, sottolineando che si tratta di una questione personale.
In mattinata, il governo ha subito un'altra battuta d'arresto in commissione Bilancio, con un emendamento che prevede una spesa di 22 milioni di euro per attrezzature sanitarie da approvare entro la fine dell'anno. La manovrina dovrebbe approdare in aula nella seconda metà della settimana.
