Il caro carburante e i rischi per il trasporto aereo

I prezzi dei carburanti continuano a preoccupare il settore del trasporto aereo. In Sicilia, il gasolio si attesta stabilmente sopra i due euro e dieci al litro, mentre la benzina verde ha superato nuovamente l’euro e ottanta. Le tensioni geopolitiche, in particolare la guerra in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, potrebbero avere ripercussioni sui voli. In alcune regioni, l’aumento del costo del cherosene ha portato aeroporti come quello di Reggio Calabria a limitare i litri di carburante disponibili per gli aerei.

Tuttavia, negli scali siciliani non si segnalano attualmente emergenze. Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo, ha confermato che non ci sono criticità nell’approvvigionamento di carburante e che l’operatività dei voli rimane regolare. Anche la Sac, che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo.

Salvatore Ombra, presidente di Airgest, ha rassicurato che l’approvvigionamento di carburante è garantito per tutto il mese di aprile, con rifornimenti quotidiani di due-tre autobotti. Tuttavia, ha espresso preoccupazione per possibili carenze nei mesi futuri se il conflitto dovesse proseguire. Ombra ha avvertito che, nella stagione estiva, potrebbero sorgere difficoltà nel rifornimento degli aerei, con la necessità di decidere quali voli cancellare. Attualmente, all’aeroporto di Trapani Birgi si consumano circa settantamila litri di carburante al giorno, con serbatoi che possono contenere fino a un milione di litri.

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