Gli studenti in piazza, Francia nel caos

Gli studenti in piazza, Francia nel caos

Giovedì, diverse città della Francia sono state teatro di violenti scontri e proteste, con 640 licei e 30 università bloccati dagli studenti. Le manifestazioni, iniziate martedì, chiedono la sostituzione dei professori assenti e il miglioramento delle condizioni dell'istruzione pubblica. Gli scontri con le forze dell'ordine sono stati intensi, con il governo che ha definito questi eventi come violenza urbana, attribuendo la responsabilità al movimento France insoumise di Jean-Luc Mélenchon.

Le immagini diffuse mostrano atti di vandalismo e aggressioni, come quella subita dal vicepreside del liceo Victor Hugo a Marsiglia, aggredito e cosparso di benzina. Nella stessa città, alcuni autobus delle linee pubbliche sono stati vandalizzati e incendiati, bloccando la loro circolazione per l'intera giornata. A Nantes, un incendio ha interessato la hall dell'Istituto Mandela.

Negli scontri, dal martedì a oggi, si contano 119 feriti tra studenti e insegnanti, e 83 tra le forze dell'ordine, con oltre 600 arresti. La tensione continua a crescere, mentre il sindacato degli studenti ha già annunciato una giornata di mobilitazione per il 6 ottobre, con manifestazioni programmate in tutto il paese.

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