Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, aumentano le denunce di infortuni

Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, aumentano le denunce di infortuni

Due operai, Salvatore Calignano di 61 anni e Pietro Pellegrino di 55, sono morti dopo essere caduti dal tetto di un capannone, il primo a Caivano e il secondo in provincia di Avellino, a sole 24 ore di distanza. Questi incidenti si inseriscono in un contesto drammatico, con una media di tre decessi sul lavoro al giorno in Italia. Un altro caso recente è quello di Andrea Moretti, un giovane abruzzese di 22 anni, che ha perso la vita cadendo da dieci metri mentre lavorava a un impianto di illuminazione al Colosseo.

Secondo i dati ufficiali dell'Inail, nel primo semestre del 2023 si sono registrati 482 infortuni mortali, con un leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2022. Tuttavia, stime di organizzazioni indipendenti, come l'osservatorio nazionale di Bologna, indicano che nel 2023 si è già superata la soglia delle mille vittime. Un elemento comune a tutte le rilevazioni è l'aumento delle denunce di infortuni e, in particolare, delle malattie professionali.

L'Inail ha evidenziato che nel 2022 la Lombardia ha registrato il maggior numero di denunce mortali, seguita da Veneto, Lazio, Sicilia, Emilia Romagna e Campania. Inoltre, migliaia di aziende sono state accertate come non conformi alle norme di sicurezza e alla formazione dei lavoratori. Per affrontare questa situazione, si richiede un incremento degli ispettori e la creazione di una Procura nazionale del lavoro, oltre all'introduzione del reato di omicidio sul lavoro.

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