Giorgetti alla Camera: “Chiederemo a Ue flessibilità per l’energia e lo 0,9% del pil per difesa”

Giorgetti alla Camera: “Chiederemo a Ue flessibilità per l’energia e lo 0,9% del pil per difesa"

Il governo italiano intende richiedere alla Commissione europea un margine di flessibilità per la sicurezza energetica e la difesa, sfruttando la clausola di salvaguardia europea. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha comunicato che la richiesta riguarderà lo 0,6% del Pil per l'energia, corrispondente a 14,4 miliardi di euro, e lo 0,9% per la difesa, pari a 21,7 miliardi, per un totale dell'1,5% del Pil nel triennio fino al 2028.

Giorgetti ha spiegato che la clausola originaria riguardava solo la difesa, ma ora è possibile destinare una parte anche alla sicurezza energetica. La richiesta di attivazione della clausola sarà oggetto di aggiornamenti e integrazioni, con l'impegno dello Stato membro di fornire informazioni semestrali per il monitoraggio degli interventi. La ripartizione delle risorse avverrà con la prossima manovra di bilancio, dopo l'approvazione della risoluzione parlamentare necessaria.

La valutazione della richiesta italiana da parte di Bruxelles è prevista per settembre, con un via libera definitivo atteso all'Ecofin di ottobre. Giorgetti ha sottolineato che l'attivazione della clausola deve rimanere compatibile con gli altri vincoli di finanza pubblica e con la procedura per deficit eccessivo. Se il disavanzo dovesse superare il 3% del Pil, l'Italia potrebbe rimanere nella procedura anche se le spese fossero giustificate dalla clausola.

Il ministro ha avvertito che un peggioramento dei conti pubblici potrebbe comportare la permanenza nella procedura di deficit eccessivo, evidenziando l'importanza di calibrare con attenzione il piano da presentare a Bruxelles.

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