Garlasco, tutte le tappe: 19 anni fra processi e colpi di scena

Garlasco, tutte le tappe: 19 anni fra processi e colpi di scena

Il 13 agosto 2007, Chiara Poggi, 26 anni, viene uccisa con un oggetto contundente nella sua abitazione a Garlasco, in provincia di Pavia. A dare l'allarme è il fidanzato Alberto Stasi, studente all'Università Bocconi, che attualmente sta scontando una condanna definitiva a 16 anni in semilibertà. Inizialmente assolto nei primi due gradi di giudizio, Stasi è stato condannato nel 2014 in un processo d'appello bis. La Cassazione ha confermato la condanna nel 2015.

Nel 2017, Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, viene indagato poiché il suo DNA risulta compatibile con quello trovato sotto le unghie della vittima. Tuttavia, la prima inchiesta su di lui viene archiviata. Nel 2025, le indagini su Sempio vengono riaperte e vengono effettuate perquisizioni nelle sue abitazioni e in quelle dei suoi familiari, con il sequestro di dispositivi elettronici. Durante le operazioni, viene rinvenuto un martello in un canale a Tromello, che sarà analizzato.

Il 29 aprile 2026, Sempio riceve un invito a comparire, con i pubblici ministeri che lo accusano di omicidio volontario aggravato, sostenendo che avrebbe ucciso Chiara dopo un rifiuto a un approccio sessuale. Il 5 maggio, vengono ascoltate come testimoni le cugine di Chiara, mentre il giorno successivo Marco Poggi, il fratello della vittima, viene interrogato. Sempio si avvale della facoltà di non rispondere.

Il 28 settembre 2026, la Procura di Pavia chiude per la seconda volta le indagini su Sempio. Le prove raccolte, tra cui un'impronta di scarpa compatibile con quella del sospettato e il DNA sui pedali della bicicletta, sollevano interrogativi sulla verità del caso, che continua a suscitare interesse e dibattito.

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