Galleria Belvedere, Brucculeri e Blò diffidano ANAS: «Barriere acustiche e monitoraggio del rumore»

SCIACCA, 1 ottobre 2026 – I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò hanno inviato una diffida formale ad ANAS, alla direzione dei lavori, al coordinatore per la sicurezza e all’impresa esecutrice del cantiere della Galleria Belvedere sulla SS115, chiedendo l’adozione, entro 15 giorni, di misure concrete per limitare rumore, vibrazioni e polveri a tutela dei residenti di contrada Ferraro.
La diffida è stata indirizzata anche al Comune di Sciacca, all’ARPA Sicilia e all’ASP di Agrigento.
L’iniziativa, secondo quanto riferito dai due consiglieri, nasce da quanto constatato direttamente durante alcuni sopralluoghi in contrada Ferraro e da quanto documentato anche nei video diffusi in rete dai cittadini. Le attività di perforazione e consolidamento del terreno produrrebbero rumore intenso, vibrazioni e polveri a pochi metri dalle abitazioni.
Tra le principali richieste contenute nella diffida figurano l’installazione di barriere acustiche temporanee sui lati del cantiere rivolti verso le case, l’impiego di macchinari a bassa emissione sonora e di cofanature per le attrezzature più rumorose, oltre allo spegnimento dei motori durante le pause.
Brucculeri e Blò chiedono inoltre che le lavorazioni più rumorose vengano programmate in fasce orarie concordate e che venga effettuato un monitoraggio periodico del rumore e delle vibrazioni presso le abitazioni maggiormente esposte, con la pubblicazione dei risultati.
Particolare attenzione viene riservata anche alla sicurezza degli edifici più vicini al cantiere. I consiglieri chiedono la predisposizione di testimoniali di stato, attraverso una verifica delle condizioni degli immobili prima della prosecuzione delle lavorazioni, oltre al controllo delle strutture più vicine alle perforazioni e all’adozione di misure contro la dispersione delle polveri.
Al Comune di Sciacca viene chiesto di verificare se il cantiere abbia ottenuto l’autorizzazione in deroga ai limiti di rumore prevista dalla legge 447/1995 e se vengano rispettati gli orari e le relative prescrizioni. I consiglieri sollecitano inoltre sopralluoghi e misurazioni da parte della Polizia Municipale e dell’ARPA.
«Chiediamo di accelerare i lavori, e continueremo a farlo, ma un cantiere più veloce non può significare più rumore per chi vive a pochi metri dalle perforatrici. I turni vanno intensificati nelle ore diurne e accompagnati da barriere, controlli e trasparenza. I residenti di contrada Ferraro hanno diritto di sapere quali misure sono state previste, quali sono state davvero adottate e quali livelli di rumore stanno subendo», dichiarano Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò.
In assenza di una risposta entro il termine indicato, i due consiglieri hanno annunciato che si rivolgeranno alle autorità amministrative, ambientali e di controllo competenti.
