Gadi Eisenkot, l’ex generale di destra che punta a spodestare Netanyahu

Gadi Eisenkot, ex generale e attuale candidato politico, ha dichiarato di voler porre fine al governo di Benjamin Netanyahu, proponendo "sicurezza e prosperità" come missione per il futuro di Israele. Le elezioni sono fissate per il 27 ottobre.
Nato a Tiberiade nel 1960, Eisenkot ha avuto una lunga carriera nelle forze armate, culminata nel 2015 con la nomina a capo di Stato maggiore. Durante il suo servizio, ha sviluppato la 'dottrina Dahiya', che prevede azioni militari sproporzionate in conflitti asimmetrici, e il piano 'Gideon' per potenziare le capacità delle forze di difesa israeliane.
Dopo aver lasciato l'incarico nel 2019, è entrato in politica, venendo eletto alla Knesset nel 2022 con il Partito di unità nazionale. Il 12 ottobre 2023, è stato nominato ministro senza portafoglio nel governo di emergenza di Netanyahu, dopo l'attacco del 7 ottobre. Ha subito perdite personali significative, tra cui la morte del figlio e di due nipoti durante il conflitto a Gaza.
Eisenkot ha espresso posizioni contrarie a quelle di Netanyahu riguardo alla strategia per il recupero degli ostaggi, sostenendo la necessità di un accordo diplomatico. Nel giugno 2024, si è dimesso dal governo e dal partito di Gantz, criticando la gestione della guerra. Nel settembre 2025 ha fondato il partito 'Yashar', con l'obiettivo di offrire un'alternativa al governo attuale.
In campagna elettorale, ha affermato di non voler far parte di un governo guidato da Netanyahu e ha criticato l'attuale esecutivo per la gestione della minaccia di Hamas. Ha anche considerato la possibilità di un appoggio esterno da parte di Ra'am, il partito arabo moderato.
