Francia, un altro furto in un museo: ladri al Lalique, il regno del cristallo
Un furto si è verificato all’alba di domenica presso il Museo Lalique di Wingen-sur-Moder, nel Basso Reno francese, vicino al confine con la Germania. I ladri hanno rubato 27 gioielli, il cui valore è stimato in 4,5 milioni di euro, secondo quanto comunicato dalla Procura.
L’episodio ha avuto luogo alle 5:25, quando i malviventi hanno forzato un’uscita di emergenza e una porta antincendio per accedere alla sala principale del museo. Qui hanno infranto sei vetri utilizzando mazze e martelli, portando via i gioielli in pochi minuti. L’inchiesta è stata avviata per “furto in banda organizzata”.
L’allerta è scattata regolarmente, ma la società di sorveglianza non è intervenuta prontamente; è stata una donna delle pulizie a chiamare i gendarmi. Il sindaco Christian Dorschner ha espresso il suo disappunto per la risposta tardiva della sicurezza, sottolineando che gli allarmi sono suonati uno dopo l’altro, come se i ladri avessero avuto tutto il tempo per agire.
Franck Leroy, presidente della regione Grand Est, ha definito il furto “inaccettabile”, evidenziando il danno al patrimonio culturale e alla storia locale. Il Museo Lalique, inaugurato nel 2011, espone opere del maestro vetraio René Lalique e dei suoi successori, custodendo circa 650 opere d’arte. Recentemente, era in corso una mostra dedicata a opere di artisti famosi in versione tridimensionale.
