Francia, gli studenti non si fermano: “Dal governo nessuna risposta”

Francia, gli studenti non si fermano: “Dal governo nessuna risposta”

I liceali francesi continuano la loro mobilitazione, nonostante la ferma reazione delle autorità e i tentativi di dialogo da parte della politica. Oggi, l'Unione sindacale dei liceali ha incontrato il ministro dell'Istruzione, Édouard Geffray, ma al termine dell'incontro ha dichiarato che non sono state presentate "proposte concrete". Il presidente dell'Unione, Ryad Rani, ha ribadito la richiesta di proseguire le manifestazioni.

Il movimento di protesta è iniziato al liceo Saint-Exupéry di Créteil e ha coinvolto almeno 564 scuole. Anche oggi si sono registrati scontri tra studenti e polizia in diverse città, tra cui Parigi e Strasburgo. Il ministro dell'Interno, Laurent Nunez, ha riferito di un poliziotto aggredito a Belfort.

Il governo ha condannato le manifestazioni, con il capo del governo, Sébastien Lecornu, che ha denunciato la "violenza urbana" e ha criticato la sinistra di La France Insoumise, guidata da Jean-Luc Mélenchon. In risposta, il coordinatore di Lfi, Manuel Bompard, ha accusato il governo di alimentare teorie del complotto.

Secondo le autorità, i feriti ammontano a oltre 300 tra le forze dell'ordine, 65 tra i dipendenti scolastici e 170 tra gli studenti, per un totale di 535 persone. Sono stati effettuati circa duemila arresti, con alcuni processi già celebrati e giovani imputati affidati ai servizi sociali. Il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, ha chiesto che i genitori degli studenti siano ritenuti responsabili civilmente per i danni causati.

Le prime stime sui danni ammontano a diversi milioni di euro, con la presidente della regione dell’Île-de-France, Valérie Pécresse, che parla di almeno 7 milioni, mentre il presidente della regione Alvernia-Rodano-Alpi, Fabrice Pannekoucke, stima danni tra 25 e 30 milioni di euro. Anche il governatore del Grand Est, Franck Leroy, ha segnalato danni per un milione di euro, tra porte distrutte e facciate imbrattate.

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