Flotilla, tutti i procedimenti avviati dalla Procura di Roma. Sarà acquisito anche video di Ben-Gvir

La Procura di Roma ha avviato diversi procedimenti legati alla Global Sumud Flotilla, la missione marittima di attivisti pro-Palestina. Sono stati distinti due fascicoli d’indagine, ciascuno relativo a diverse missioni. Il primo fascicolo riguarda il viaggio di settembre-ottobre 2025, dopo che attivisti e parlamentari italiani, bloccati e arrestati dalle forze israeliane, hanno presentato esposti. In questo caso, la Procura ha considerato l’ipotesi di tortura tra i reati contestati, oltre a rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio.

I pubblici ministeri Lucia Lotti e Stefano Opilio hanno raccolto testimonianze e materiali probatori, tra cui video e foto, per analizzare l’abbordaggio delle imbarcazioni e le modalità di detenzione. Il secondo fascicolo è stato aperto dopo l’abbordaggio di 22 barche della Global Sumud Flotilla in acque internazionali vicino a Creta, avvenuto il 29 aprile 2026. In questo caso, i reati ipotizzati riguardano il sequestro di persona, mentre è previsto il recupero di un video del ministro della Sicurezza Ben-Gvir, che documenta le violenze subite dagli attivisti in Israele.

Finora sono stati presentati tre esposti da attivisti e rappresentanti delle imbarcazioni fermate, che hanno denunciato l’uso di droni, arresti illegittimi e trattamenti violenti. La Procura ha avviato le attività di indagine, incluse rogatorie verso le autorità israeliane per ottenere documentazione e registrazioni. Entrambi i procedimenti sono condotti nei confronti di ignoti, con l’obiettivo di identificare i responsabili e valutare eventuali violazioni del diritto internazionale umanitario, mantenendo un coordinamento con il pubblico ministero nazionale antiterrorismo. Al termine delle indagini, la Procura deciderà se archiviare il caso o richiedere il rinvio a giudizio.

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