Flotilla, Israele: “Tutti i 430 attivisti trasferiti su navi dirette ad Ashdod”
Il ministero degli Esteri israeliano ha confermato il trasferimento di 430 attivisti, tra cui 29 italiani, su navi dirette al porto di Ashdod. Le imbarcazioni erano partite dal porto turco di Marmaris con l’intento di portare aiuti umanitari a Gaza. Secondo le autorità israeliane, la flottiglia rappresentava un’azione propagandistica a favore di Hamas.
I partecipanti, tra cui medici, giornalisti e difensori dei diritti umani provenienti da oltre 40 paesi, sono stati intercettati in acque internazionali. La Global Sumud Flotilla ha denunciato l’uso di proiettili di gomma da parte delle forze israeliane durante l’abbordaggio. In risposta, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha chiesto una verifica urgente sull’accaduto e ha sollecitato il rilascio immediato dei connazionali coinvolti.
Attivisti italiani hanno avviato uno sciopero della fame in segno di protesta contro quello che definiscono un “rapimento illegale”. La Farnesina sta seguendo la situazione attraverso le sue rappresentanze diplomatiche in Israele e Cipro, mentre il team legale di Adalah attende l’arrivo degli attivisti a Ashdod.
