Caro carburanti, schizzano i prezzi di frutta e verdura. Nel dettaglio, alimenti e aumenti
L’aumento dei prezzi dei carburanti ha avuto un impatto significativo sui costi dei prodotti alimentari freschi, che dipendono dal trasporto su gomma. Secondo uno studio di Assoutenti basato su dati Istat, le melanzane hanno registrato il maggior incremento, con un aumento del 21,5% rispetto all’anno precedente. Seguono i piselli, con un +19,6%, e i frutti a bacche, come mirtilli e lamponi, che hanno visto un aumento del 16,3%. Altri prodotti che hanno subito rincari includono zucchine (+11,1%), limoni (+10,8%), fragole (+10,4%) e legumi (+9,9%).
Anche altri alimenti come carciofi (+8,8%), uova (+8,5%) e carne bovina (+8,4%) hanno visto aumenti significativi. Per quanto riguarda i beni non alimentari, i gioielli hanno visto un incremento del 33,5% a causa dell’aumento del prezzo dell’oro, mentre i voli nazionali sono aumentati del 12,6% e quelli europei del 6%. Anche legna da ardere e pellet hanno subito un rincaro dell’8,2%, così come i servizi di corriere e consegna pacchi (+6,5%).
Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha sottolineato come l’escalation dei carburanti stia gravando sui costi di trasporto, in particolare per i prodotti freschi. Ha quindi sollecitato il governo a prorogare il taglio delle accise su benzina e gasolio e a monitorare attentamente eventuali speculazioni sui prezzi.
