Europa in netto rialzo, sotto pressione i titoli di Stato

Europa in netto rialzo, sotto pressione i titoli di Stato

Il prezzo del petrolio rimane elevato, con il Brent che questa mattina si avvicina ai 106 dollari al barile, sebbene in leggero calo rispetto a ieri. Le fluttuazioni sono influenzate dalle notizie riguardanti il conflitto in Medio Oriente e dalle ipotesi di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello stretto di Hormuz.

Le Borse europee hanno aperto in rialzo nell'ultima seduta della settimana, con Milano in evidenza, in crescita di oltre un punto percentuale. Rialzi più contenuti si registrano a Londra, Francoforte e Parigi. In Asia, Tokyo ha chiuso in positivo, con un incremento di quasi un punto e mezzo, mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha chiuso in rosso. Le borse di Seoul e della Cina continentale rimangono chiuse per festività, coincidentemente con la conclusione della visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti, la chiusura degli indici è stata contrastata: il Dow Jones ha perso lo 0,31%, mentre lo S&P 500 ha chiuso quasi invariato, a -0,02%. Il Nasdaq ha registrato un incremento marginale dello 0,01%.

La tensione sui mercati obbligazionari rimane alta, con il rendimento dei Treasury a 10 anni che ha raggiunto nuovi massimi dal 2007, superando il 5,2%. Anche il rendimento del Treasury a 30 anni ha superato il 5,5%, oltre la soglia critica del 5% secondo gli analisti. Lo spread tra Btp e Bund ha toccato nuovi massimi da fine marzo, attestandosi a 96 punti base.

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