Eurofighter italiani abbattono drone russo nei Baltici: intercettato e distrutto in 20 minuti

Un intervento rapido ha garantito la sicurezza dello spazio aereo dell'Alleanza Atlantica nei Baltici. L'ordine operativo di decollo è stato emesso dal comando Nato in Germania, attivando i caccia dell'Aeronautica Militare presso l'aeroporto militare di Šiauliai, in Lituania. I velivoli della Task Force Air Baltic Thunder III sono decollati in meno di dieci minuti dall'ordine, dirigendosi verso un obiettivo segnalato dai radar.
La manovra si è conclusa in circa venti minuti, con i piloti degli Eurofighter Typhoon che hanno identificato visivamente un drone russo entrato nello spazio aereo controllato. Prima di procedere all'abbattimento, i piloti hanno verificato che il bersaglio sorvolasse un'area disabitata, evitando rischi per la popolazione civile e infrastrutture.
Il colonnello Stefano Livatino, comandante della Task Force, ha sottolineato l'aumento delle minacce per il fianco est della Nato, evidenziando che negli ultimi mesi la forza aerea italiana ha affrontato due incursioni di droni, un incremento significativo rispetto a una sola violazione registrata durante i quattro mesi di missione del contingente francese precedente.
Per garantire una risposta tempestiva, il dispositivo italiano mantiene sempre una coppia di velivoli pronti al decollo, con la possibilità di aumentare il numero di caccia su richiesta dell'Alleanza. L'Italia si conferma così tra i principali contributori alla sicurezza del fianco orientale della Nato, offrendo competenze e risorse per la difesa collettiva.
