Estorsioni in Toscana, rinvio a giudizio per la figlia e il genero di Riina

Estorsioni in Toscana, rinvio a giudizio per la figlia e il genero di Riina

Il Gup del tribunale di Firenze ha disposto il rinvio a giudizio di Maria Concetta Riina e del marito Antonino Ciavarello, accusati di concorso in estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Maria Concetta Riina, figlia del boss Totò Riina, e Ciavarello, suo genero, affronteranno il processo a partire dal 27 gennaio. Secondo l’accusa, Maria Concetta Riina avrebbe contattato due imprenditori toscani per richiedere piccole somme di denaro e beni alimentari, utilizzando frasi che richiamano le sue origini familiari. Anche Ciavarello, nonostante fosse detenuto, avrebbe inviato richieste di denaro tramite sms.

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