I prezzi del gas e dell’elettricità in Italia hanno registrato un significativo aumento, con il gas che ha raggiunto un incremento del 70% e l’elettricità del 100% rispetto al periodo pre-crisi del 2022. Questi dati emergono dall’analisi dell’Enea sul sistema energetico italiano per il 2025, che evidenzia anche una modesta crescita delle fonti rinnovabili dell’1%, sebbene rimanga un divario rispetto agli obiettivi del Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), che prevede un incremento del 20%. La situazione per le emissioni e i consumi energetici in Italia nel 2025 appare stazionaria, mantenendosi sui valori del 2024 e in linea con il resto dell’Unione Europea. Tuttavia, i dati preliminari del primo trimestre 2026 indicano un calo dell’1% sia delle emissioni di CO2 che dei consumi energetici. Francesco Gracceva, responsabile dell’analisi Enea, ha sottolineato che i consumi finali di energia nell’Unione Europea sono fermi ai livelli del 2023, mentre in Italia sono leggermente superiori. Per quanto riguarda le fonti primarie, si prevede un aumento dei consumi di gas del 2% nel 2025, a causa di temperature più rigide e di una maggiore domanda da parte delle centrali elettriche. I consumi di petrolio rimangono invariati nei trasporti, mentre calano nella petrolchimica. Il carbone ha subito un crollo del 16%, mentre la quota di rinnovabili sui consumi finali si attesta poco sopra il 20%, lontana dal 25% previsto dal Pniec. I consumi nel settore civile rimangono stazionari, con una domanda di energia elettrica che si mantiene sui livelli del 2024. I prezzi dell’elettricità sulla Borsa italiana si attestano a 116 euro al Megawattora, ben superiori ai principali mercati europei. La situazione energetica è ulteriormente complicata da una nuova crisi innescata dalla guerra in Iran, con impatti significativi sui prezzi del gas e del petrolio. Nel mese di marzo, il costo del gas importato potrebbe

