Depistaggio Borsellino, Cassazione conferma prescrizione per i tre poliziotti

Depistaggio Borsellino, Cassazione conferma prescrizione per i tre poliziotti

La Cassazione ha confermato la sentenza d'Appello emessa nel giugno 2024 riguardante il depistaggio delle indagini sulla strage di via D'Amelio, che portò alla morte del giudice Paolo Borsellino e dei membri della sua scorta. I tre poliziotti coinvolti, Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, erano accusati di calunnia in concorso, ma per loro è stata dichiarata la prescrizione.

I giudici della Sesta sezione penale hanno accolto le richieste del sostituto procuratore generale Cristina Marzagalli, rigettando i ricorsi presentati dalla procura generale di Caltanissetta e dalle difese degli imputati, ex membri del gruppo investigativo guidato da Arnaldo La Barbera, deceduto nel 2002.

La Corte d'Appello di Caltanissetta aveva già confermato in primo grado la sentenza per Bo e Mattei, mentre Ribaudo era stato assolto. L'accusa sosteneva che i tre avessero creato falsi pentiti per depistare le indagini. Anche in Appello, i giudici non hanno ritenuto sussistesse l'aggravante di aver agito per favorire Cosa nostra, portando così alla prescrizione del reato di calunnia. La procura aveva richiesto condanne fino a undici anni e dieci mesi.

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