Denatalità, Istat: nel 2025 circa quattordici mila nascite in meno

Denatalità, Istat: nel 2025 circa quattordici mila nascite in meno

Nel 2025, il numero di nati residenti in Italia è previsto a 355.772, con una diminuzione del 3,8% rispetto al 2024, corrispondente a circa 14.000 unità in meno. Dal 2008, anno in cui si registrò il massimo di nati vivi, il calo è stato del 38,3%, con una riduzione complessiva di oltre 220.000 unità, come riportato da un report dell'Istat.

I dati provvisori per il periodo gennaio-luglio 2026 indicano una continuazione della diminuzione delle nascite, sebbene a un ritmo meno intenso rispetto all'anno precedente. Nei primi sette mesi del 2026, i nati sono stati 196.864, circa 2.000 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nel 2025, si osserva una diminuzione dei primi figli (-3,7%), dei secondi (-4,8%) e dei figli di terzo ordine e oltre (-2,1%), con un calo più marcato nel Mezzogiorno. Questa tendenza, in atto dal 2008, è influenzata da fattori come la precarietà lavorativa, le difficoltà abitative e il prolungamento degli studi.

La diminuzione delle nascite è anche legata al calo del numero di potenziali genitori, nati principalmente dagli anni Ottanta in poi. Le donne tra i 30 e i 40 anni, che rappresentano oltre il 65% delle nascite, hanno visto un abbassamento del numero medio di figli per donna, scendendo a 1,14 nel 2025, il valore più basso mai registrato.

I nati da genitori italiani, che costituiscono oltre il 77% delle nascite totali, ammontano a 275.330 nel 2025, con una diminuzione del 4,8% rispetto al 2024. Anche i nati da genitori stranieri, pari a 49.002, mostrano un calo del 3,1%. Tuttavia, i nati da coppie miste sono aumentati del 4,2%.

Nel 2025, il 7,3% dei nati ha ricevuto il doppio cognome, in aumento rispetto al 6,7% del 2024, con una maggiore diffusione nel Centro-Nord.

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