Delitto di Pietracatella, scuole al setaccio

Quattro giorni di perquisizioni nelle scuole sono stati avviati per cercare tracce di ricina sui computer e nel web, nell'ambito delle indagini sul delitto di Pietracatella. La prima tappa è stata l'istituto agrario di Riccia, dove lavora un tecnico informatico già sentito più volte dagli investigatori.
Il giorno successivo, mercoledì 14 ottobre, le perquisizioni si sono spostate al liceo scientifico di Riccia, dove insegna la moglie dell'uomo coinvolto nel caso, anch'essa interrogata in precedenza.
Il giovedì 15 ottobre, gli agenti hanno ispezionato il liceo classico Mario Pagano di Campobasso, frequentato da Sara Di Vita, avvelenata insieme alla madre Antonella Di Ielsi nel dicembre scorso. La scuola era stata frequentata fino a poco tempo fa anche dalla sorella Alice, attualmente in Piemonte per motivi di studio.
Infine, venerdì 16 ottobre, è stato il turno del liceo delle scienze umane di Casacalenda, dove lavora Laura Di Vita, cugina di Gianni, marito e padre delle due vittime. Anche in questo caso, le perquisizioni hanno riguardato i computer per verificare eventuali ricerche sulla ricina, effettuate prima o dopo la morte di Antonella e Sara.
