Delitto di Garlasco, la perizia: “Chiara si è difesa, l’agonia è durata fino a un’ora”

La perizia medico-legale, redatta dalla professoressa Cristina Cattaneo e dal co-consulente Biagio Eugenio Leone, ha portato a una rivalutazione significativa dell'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Depositata presso la Procura di Pavia il 21 settembre, la nuova relazione modifica la finestra temporale precedentemente stabilita, che andava dalle 7:00 alle 12:30.
Secondo la nuova analisi, il tempo intercorso tra le prime lesioni e il decesso di Chiara è stimato tra i 30 e i 60 minuti, suggerendo che l'aggressione sia stata prolungata. Le ferite riscontrate indicano che Chiara ha tentato di difendersi, con segni di azioni sia attive che passive, contraddicendo l'ipotesi che le lesioni fossero il risultato di incidenti o cadute.
In seguito a questi nuovi elementi, il collegio difensivo di Alberto Stasi, composto dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Renzis, sta preparando una richiesta di revisione della sentenza. Nel fascicolo della difesa è inclusa una consulenza basata su intercettazioni ambientali del 2017, in particolare su una registrazione di Andrea Sempio, che menziona un video intimo tra Chiara e Alberto. Questo passaggio, documentato anche da un'informativa dei Carabinieri, suggerirebbe una conoscenza diretta del filmato da parte di Sempio, una circostanza che l'uomo ha sempre negato.
